Gli olii essenziali sono la costituente aromatica e volatile delle piante. Contengono varie sostanze organiche (alcooli, aldeidi, chetoni, acidi, esteri, eteri, terpeni, ecc.) molto attive e penetranti. Sono ottenuti, per distillazione in corrente di vapore o per spremitura, da materiale vegetale di un unico genere e specie botanica, del quale possiedono le caratteristiche organolettiche (sapore e odore) e del quale portano generalmente il nome.
Gli olii essenziali sono alla base di molte preparazioni industriali sia nel campo della cosmesi che dell’aromaterapia.
Le analisi chimiche per il controllo della qualità degli olii essenziali attualmente effettuate dal FOODLAB sono:
PEROSSIDI
Il tenore di perossidi presenti in un olio ne attesta il suo stato di ossidazione primaria e quindi la sua tendenza ad irrancidire. Gli acidi grassi insaturi, infatti, reagiscono con l’ossigeno formando i perossidi, che determinano una serie di reazioni a catena con produzione ultima di sostanze volatili dotate del caratteristico odore di rancido. Tali reazioni vengono accelerate dalle alte temperature e dall’esposizione alla luce e all’ossigeno. Più basso è il numero di perossidi e migliore è quindi lo stato di conservazione dell’olio.
La determinazione dell'ossidazione degli olii essenziali risulta di notevole interesse per le industrie del settore cosmetico e per i produttori di aromi, essenze e profumi per effettuare il controllo dello stato di conservazione del prodotto per determinare la sua shelf life.
Un elevato valore del numero dei perossidi ha come conseguenza un maggior coefficiente di irritazione cutanea e pertanto molte fragranze e olii essenziali devono contenere un numero di perossidi inferiore a un certo valore, fissato da enti internazionali che regolamentano l’utilizzo di queste sostanze. Ad esempio per sostanze contenenti alcune essenze come quelle di limone e arancia il valore massimo di perossidi è di 20 mMO2/L. Per altre sostanze, come ad esempio quelle contenenti terpeni, come l’olio di trementina o gli olii estratti dalle conifere, il valore dei perossidi non deve superare 10 mMO2/L.
Il sistema FoodLab realizzato da CDR (www.cdr-mediared.it) permette di determinare in pochi minuti la concentrazione di perossidi sull’olio utilizzando microquantità di campione. Il campione viene utilizzato tal quale.
Il sistema Foodlab è composto da un analizzatore portatile e da una serie di reagenti dedicati, messi a punto dai laboratori di ricerca CDR e, impiegando cuvette predispensate vuoto a perdere, non necessita ne' di personale specializzato ne' di preparazione di reagenti.
Il singolo test viene eseguito dispensando all'interno di una provetta, con tampone preinfialato, una minima predefinita quantità di campione che, mediante opportuni reagenti sviluppa una reazione colorimetrica.
I reattivi sono composti esclusivamente da sostanze a bassa tossicità, facilmente smaltibili, che permettono di eseguire il test in qualsiasi ambiente.
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