|
|
 |
|
|
 |
| DETERMINAZIONE DELL’ACIDO L-LATTICO SU ALIMENTI CON IL FOODLAB |
 |
Il sistema FoodLab (www.foodlab.cdr-mediared.it) permette di determinare in pochi minuti la concentrazione di acido lattico su latte, uova e puree, senza alcun trattamento preventivo del campione, abbassando così il rischio di eventuali contaminazioni durante la manipolazione.
Nel caso di analisi su formaggio, mozzarella, ricotta la preparazione del campione è estremamente semplificata rispetto alla metodica ufficiale (FIL-IDF 17 A). Il campione viene omogeneizzato in una soluzione di NaOH 0,25 N: NON occorre filtrare, né centrifugare e non viene utilizzato l'acido nitrico.
Inoltre l'analizzatore Foodlab, impiegando cuvette predispensate vuoto a perdere, non necessita ne' di personale specializzato ne' di preparazione di reagenti.
L'affidabilità e la precisione del metodo sono garantite da un sistema di taratura che consente di allineare lo strumento utilizzando campioni di latte a titolo noto.
Il sistema FoodLab è stato testato mediante prove di recupero. |
 |
| MATERIALI E METODI DI CORRELAZIONE |
 |
Il metodo FoodLab si basa su una reazione enzimatica che porta alla formazione di un complesso viola la cui intensità, misurata a 545 nm, è direttamente proporzionale alla concentrazione di ac. lattico nel campione.
Su un campione di latte fresco, privo di ac. lattico, sono state eseguite prove di recupero: 5 aliquote di latte sono state addizionate con soluzione standard di ac. Lattico a diverse concentrazioni, ed analizzati al FoodLab.
Per ciascun campione sono state inoltre eseguite 5 prove di ripetibilità. |
 |
| RISULTATI E DISCUSSIONE |
 |
| Il sistema FoodLab permette un recupero di ac. Lattico pressoché totale alle varie concentrazioni . Nella Tab.1 sono messi a confronto i valori di riferimento e le prove eseguite con il sistema FoodLab. I valori sono perfettamente confrontabili e la ripetibilità del dato è molto buona, come si vede dalla deviazione standard e dal CV calcolato per ogni campione. Nella Fig.1 il coefficiente di correlazione della retta di regressione (r = 0,998) conferma l'ottimo allineamento dello strumento al metodo di riferimento. |
 |
| Fig.1 - Correlazione tra il metodo FoodLab e il metodo di riferimento |
 |
 |
 |
| Tab 1 - Prove di ripetibilità con sistema FooLab |
 |
Ref ppM |
5,0 |
7,2 |
8,4 |
15,2 |
23,2 |
| |
4,5 |
7,9 |
7,9 |
16,0 |
25,1 |
| |
4,6 |
7,5 |
7,8 |
15,5 |
24,5 |
| |
4,8 |
6,9 |
8,2 |
16,2 |
25,3 |
| |
4,5 |
7,6 |
8,0 |
16,5 |
25,5 |
 |
 |
 |
 |
 |
 |
MEAN |
4,7 |
7,5 |
8,0 |
16,0 |
24,9 |
SD |
0,25 |
0,37 |
0,16 |
0,38 |
0,52 |
CV,% |
5,4 |
4,9 |
2,0 |
2,4 |
2,1 |
|
 |
| SHORT TABLE |
 |
Linearity |
Accuracy |
Repeat. |
R2 |
Sensitivity |
Total analysis time |
Test/hour |
60 ppM |
± 10% |
CV < 6% |
r > 0,99 |
2 ppM |
7-12 min |
60 |
|
 |
| |
|
 |
 |
 |
|